Ci sono persone che si svegliano tardi, con la luce che filtra tra le tende e il telefono ancora lontano. Altre aprono gli occhi presto, come se il corpo fosse abituato a correre anche quando non serve. C’è chi sente una pace sottile e chi invece avverte un nodo leggero, difficile da spiegare. Il 14 dicembre è così: una giornata che amplifica quello che già c’è.