Nel settembre 2024, dopo giorni di forti dolori addominali, è arrivata la diagnosi: carcinoma ovarico al terzo stadio. Una fase in cui la malattia può essersi già estesa ai tessuti circostanti.
È stata sottoposta a un importante intervento di citoriduzione, mirato a rimuovere la maggior quantità possibile di tessuto tumorale. A ottobre è iniziata la chemioterapia. Considerata la mutazione BRCA1, il percorso terapeutico ha incluso anche inibitori PARP, farmaci che agiscono sui meccanismi di riparazione del DNA delle cellule tumorali e risultano particolarmente efficaci nei tumori associati a mutazioni BRCA.
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