Cuore “bruciato”, il bimbo è gravissimo: emorragia cerebrale e insufficienza multiorgano. Il Bambin Gesù dice no al ritrapianto

Secondo gli accertamenti preliminari, l’utilizzo di ghiaccio secco e l’assenza di strumenti di controllo della temperatura avrebbero potuto esporre l’organo a temperature estremamente basse, compromettendone la funzionalità prima dell’impianto. Sul caso stanno lavorando i Nas di Napoli e Trento, insieme agli ispettori del Ministero della Salute e della Regione Campania.

La famiglia: “Voglio solo che mio figlio torni a casa”

L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha chiesto l’acquisizione di un terzo parere da una struttura europea. La madre del bambino, Patrizia Mercolino, ha più volte ribadito che la priorità non sono le responsabilità, ma la salute del figlio: «Voglio solo che guarisca e torni a casa».

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