- perdita significativa della memoria;
- difficoltà cognitive;
- problemi nel linguaggio;
- confusione mentale;
- cambiamenti improvvisi dell’umore;
- disorientamento nello spazio e nel tempo;
- perdita di interesse per attività e hobby.
Con il progredire della malattia, molte persone iniziano a trascurare aspetti fondamentali come sicurezza personale, alimentazione e igiene, rendendo necessario un supporto costante.
Come si arriva alla diagnosi
Per stabilire una diagnosi di Alzheimer, i medici utilizzano diversi esami e valutazioni cliniche. Tra i principali strumenti diagnostici troviamo:
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- risonanza magnetica ad alta definizione;
- tomografia a emissione di positroni (PET);
- TAC cerebrale per individuare eventuali anomalie;
- test neuropsicologici per valutare memoria, attenzione e capacità cognitive;
- analisi del sangue;
- esame delle urine;
- analisi del liquido cerebrospinale.