Zanardi lascia un’eredità che va oltre le vittorie. Ha cambiato il modo di guardare alla disabilità, ha dato speranza a chi si sentiva senza alternative, ha dimostrato che anche dopo il peggio si può ricominciare.
Forse è proprio questo il punto. Non quanto ha vinto, ma come ha vissuto. Con leggerezza, ironia e una forza che non aveva bisogno di essere spiegata.