Ma è proprio da lì che nasce la seconda vita. Non una parentesi, ma una trasformazione. Con l’handbike diventa uno dei più grandi atleti paralimpici di sempre, conquistando medaglie e stabilendo record, ma soprattutto costruendo un messaggio universale.
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La sua forza non era solo fisica. Era mentale, emotiva, quasi contagiosa. Un modo di affrontare la vita che lo ha reso qualcosa di più di un atleta: un simbolo.
L’ultimo incidente e gli anni nel silenzio
Nel 2020, un nuovo drammatico incidente durante una staffetta benefica segna un altro punto di svolta. Traumi gravissimi, interventi chirurgici, lunghi mesi tra ospedali e riabilitazione. Poi il ritorno a casa, lontano dalla scena pubblica.