Nel tempo ha mantenuto una posizione coerente su quell’impostazione politica, che però negli ultimi anni si è progressivamente scontrata con l’evoluzione interna del Pd.
La frattura con la nuova leadership
La distanza si è resa evidente soprattutto dopo le primarie del 2023, quando Madia aveva sostenuto Stefano Bonaccini, sconfitto proprio da Schlein.
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Da quel momento, la convivenza politica è apparsa sempre più complessa. L’uscita rappresenta quindi l’atto finale di una frattura già evidente tra l’ala riformista e la nuova direzione del partito.
Cosa cambia ora
L’ingresso nell’area di Italia Viva rafforza ulteriormente il progetto centrista di Renzi e segnala una nuova dinamica negli equilibri parlamentari.