La vita dolceamara di Fawzia d’Egitto, la principessa più bella di sempre

C’è stato un tempo in cui la bellezza poteva cambiare il destino di una donna, ma non salvarla dalla solitudine. Fawzia d’Egitto ne è forse l’esempio più emblematico. Considerata da storici, statisti e giornali internazionali la principessa più bella del Novecento, visse un’esistenza sospesa tra un’immagine pubblica abbagliante e una vita privata segnata da dolore, imposizioni e profonde rinunce.Charles de Gaulle la definì “la donna su cui Dio ha lasciato la firma”. Winston Churchill parlò di una bellezza capace di catturare lo sguardo senza mai stancarlo. Il New York Times la descrisse come una via di mezzo tra Hedy Lamarr e Vivien Leigh. Eppure, dietro quell’ovale perfetto e quegli occhi blu scurissimi, si nascondeva una storia dolceamara.

Un’infanzia regale tra lusso e doveri

Fawzia d’Egitto nacque il 5 novembre 1921, figlia del sultano e re d’Egitto e del Sudan Fuad I e della sua seconda moglie Nazli Sabri. Era la sorella minore di Farouk, futuro re. Crebbe in un ambiente di straordinario lusso, ma anche di rigide aspettative sociali.

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