Ma il passaggio più politicamente rilevante del suo intervento non riguarda gli hater anonimi. Riguarda i colleghi. “Vigliacchi sono i tanti colleghi che si nascondono dietro il silenzio. Basta con questa ipocrisia.” Un’accusa diretta al mondo dello spettacolo e della televisione — un ambiente che, secondo la deputata, assiste in silenzio quando uno dei suoi viene aggredito per aver espresso un’opinione scomoda. Ha parlato di “persone che hanno un’esistenza talmente vuota di tutto, di amore, di sentimenti, di gentilezza, di comprensione, di rispetto” — riferendosi sia agli autori degli insulti sia a chi, nel sistema mediatico, sceglie l’inerzia davanti alla violenza verbale.