La partecipazione italiana si concentra quindi sull’invio di aiuti militari, supporto umanitario e cooperazione diplomatica, con l’obiettivo dichiarato di favorire una soluzione negoziata quando le condizioni lo permetteranno.
Una guerra che si muove a scatti
La definizione di “gioco dell’oca” nasce proprio da questa alternanza continua. Annunci di svolta che vengono ridimensionati nel giro di poche ore. Aperture seguite da freni improvvisi. Promesse di escalation che si trasformano in strategie attendiste.