Questa amplificazione o assenza del sorriso può sembrare incoerente a chi osserva da fuori. Ma c’è una logica emotiva: quando ci si sente soli, il gesto che tutti danno per scontato diventa difficile. Per alcuni è difficile trovare la forza di sorridere. Per altri, ridere in modo esagerato diventa una specie di copertura. È una forma di protezione. Un modo per dire “vedo quello che mi circonda” senza però entrare davvero nella trama emotiva di ciò che accade intorno.
4) Parlare di argomenti distaccati o neutri
La solitudine non si manifesta solo nel silenzio. Si può manifestare anche nella conversazione. Chi si sente solo tende spesso a parlare di argomenti neutri, distaccati, che non richiedono di esporre la propria interiorità. Si parla del tempo, del traffico, di come è andata la settimana, ma le domande che riguardano emozioni, relazioni, progetti personali vengono evitate.
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