Per chi non ha mai provato questo stato, può sembrare timidezza o introversione. Ma chi l’ha vissuto sa che è diverso. Non è solo quiete. È un allontanamento interno. Una persona emotivamente distante può ridurre la propria partecipazione alle conversazioni anche quando queste sono piacevoli. Non perché non voglia essere lì, ma perché le sue risorse emotive sono limitate. In quelle giornate in cui tutti sembrano pieni di energie, la solitudine si sente nel modo in cui qualcuno non riesce a connettersi, come se avesse una barriera invisibile tra sé e gli altri.
2) Evitare gli sguardi e cercare punti di fuga
Durante un pranzo di festa o una cena, uno dei segnali meno notati è lo sguardo che si muove rapido sugli oggetti, sulle decorazioni, sulla finestra, ma non sulle persone. Non è distrazione: è protezione. C’è chi, per timore di sentirsi scoperto, evita lo sguardo diretto prolungato con gli altri. Non si tratta di mancanza di interesse, ma di un bisogno di preservare se stesso.
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