A questi introiti si aggiunge un patrimonio immobiliare consistente, in parte ereditato e in parte acquistato nel tempo. In Sardegna, a Costa Rei di Muravera, Vannacci possiede una villetta di tre vani e un appartamento di quattro vani, immobili provenienti dall’asse familiare. A Viareggio, insieme ai fratelli, detiene la nuda proprietà di un appartamento di oltre sei vani, acquistato con un mutuo acceso anni fa. Sempre a Viareggio, il generale è proprietario anche di un ampio appartamento di oltre dodici vani, acquisito successivamente e intestato direttamente a lui.
Vannacci, dal successo editoriale al nuovo partito
La solidità economica personale cambia il quadro politico dell’operazione Vannacci. A differenza di molti progetti nati ai margini dei partiti tradizionali, il generale non dipende da finanziamenti esterni immediati, né da strutture preesistenti. Può permettersi una fase di costruzione lenta, investimenti in comunicazione, eventi, sedi e — se necessario — anche l’acquisto di marchi e simboli.
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