Una linea condivisa anche dagli altri esponenti della maggioranza, che invitano a non sovrapporre il risultato referendario al consenso elettorale espresso alle politiche.
Uno scontro destinato a proseguire
Il caso sollevato dalle parole di Salis conferma come il referendum sulla giustizia sia ormai diventato terreno di confronto politico oltre che istituzionale. Da una parte il governo prova a circoscrivere il significato del voto, dall’altra l’opposizione cerca di ampliarne la portata.