La lezione è chiara: l’affluenza, pur non determinando la validità del voto, influenza profondamente il peso politico del risultato. Una vittoria a bassa partecipazione vale molto meno di una vittoria con le urne piene — e questo vale per entrambi i fronti.
Chi vota cosa: lo schieramento politico
La riforma divide in modo netto il quadro politico. A favore del Sì si schierano i partiti di governo — Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati — insieme ad Azione e +Europa. Contrari al No sono PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra, affiancati da associazioni e parte del mondo sindacale.