L’operazione fu supportata da due basisti strategici. Il primo si trovava all’interno della banca stessa, pronto a fornire informazioni in tempo reale sui movimenti del personale. Il secondo era posizionato nell’azienda che gestisce la rete fognaria cittadina — una figura cruciale, senza la quale sarebbe stato impossibile navigare il labirinto di cunicoli e scarichi sotto il manto stradale napoletano.
Cinquanta minuti, cinquanta cassette, poi spariti nelle fogne
I rapinatori sono rimasti all’interno della struttura per soli cinquanta minuti. In quel tempo hanno svuotato cinquanta cassette di sicurezza, agendo con una rapidità che suggerisce una conoscenza preventiva degli obiettivi più ricchi. Prima di sparire hanno spruzzato il contenuto di diversi estintori, riempiendo i locali di una fitta polvere bianca per rendere difficili i rilievi scientifici immediati.