Proprio quel riferimento viene ora considerato dalla Rai come un’affermazione non supportata da elementi verificati in modo adeguato, indipendentemente da eventuali conferme successive.
Nessuna copertura legale
Uno degli aspetti più delicati riguarda la decisione della Rai di non garantire copertura legale al giornalista nel caso in cui il ministro decidesse di procedere per vie giudiziarie. Una scelta significativa, considerando che normalmente l’azienda tutela i propri giornalisti per le attività svolte nei programmi ufficiali.