Usciva di casa travisata: occhiali scuri, abiti anonimi e soprattutto una parrucca. Un modo disperato per non essere riconosciuta, per sottrarsi agli sguardi, alle domande, ai telefoni puntati addosso. Un dettaglio che racconta più di mille parole il peso della vergogna e della pressione sociale che stava vivendo.
Secondo quanto riferito da persone a loro vicine, negli ultimi giorni apparivano come “due fantasmi”, schiacciati dal giudizio della comunità e da un’ondata di commenti violenti e insulti sui social network.
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La gogna mediatica e il crollo
La pressione non si è limitata alla cronaca. Sui social, Maria Messenio sarebbe stata bersaglio di messaggi di odio espliciti, con frasi offensive e disumanizzanti. Un clima che, secondo chi li conosceva, ha avuto un effetto devastante sul loro equilibrio psicologico.