Maria Rescigno: “Vi svelo la regola delle tre “F” che mantiene in salute intestino e cervello”

Le fonti principali di fibre sono legumi (lenticchie, ceci, fagioli), cereali integrali (avena, farro, orzo), verdure e frutta con la buccia. L’obiettivo raccomandato dalla comunità scientifica è di almeno 25-30 grammi di fibre al giorno — un traguardo che la dieta occidentale media raramente raggiunge.

La seconda F: i Fermentati — batteri vivi per arricchire il microbiota

I cibi fermentati contengono microrganismi vivi — i cosiddetti probiotici — capaci di arricchire e diversificare la flora batterica intestinale. Non si tratta di integratori in capsule, ma di alimenti che l’umanità consuma da millenni e che la scienza moderna ha riscoperto come strumenti potenti di salute. Lo yogurt, il kefir, il miso, i crauti, il kimchi e il tempeh sono tutti esempi di alimenti fermentati che apportano batteri benefici in grado di colonizzare temporaneamente l’intestino, migliorare la digestione, modulare la risposta immunitaria e persino influenzare positivamente l’umore attraverso l’asse intestino-cervello.

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