La sua lettura di Genova 2001 non si limita a condannare la violenza subita dai manifestanti. Va oltre, sostenendo che quel “movimento dei movimenti” aveva anticipato molte delle battaglie che oggi sono diventate mainstream: critica alla globalizzazione selvaggia, lotta alle diseguaglianze, analisi del potere economico, internazionalismo. Questo uso della memoria storica è tipico della sua comunicazione: ogni citazione breve apre un discorso più ampio, colmo di riferimenti e stratificazioni.
Gli “scafisti giusti” e il paragone storico più controverso
Una frase storica spesso citata nei suoi interventi è: «Anche i giusti furono chiamati criminali». Il riferimento è alla storia dei pescatori e montanari del Ponente ligure che, durante le leggi razziali, aiutarono gli ebrei a fuggire, rischiando la vita. Per Salis, quel passaggio della storia serve a leggere con più complessità il tema delle rotte migratorie contemporanee.