Il simbolo del pino caduto funge da monito: ciò che abbiamo spesso sottovalutato è l’effimero, il momento. Gli artisti e i poeti hanno sempre celebrato la vita verde, e vedere questo immenso simbolo della romana antichità crollare appare, in tutta la sua malinconia, come il crollo di un’intera epoca: quella che forse non riusciamo a riconoscere come salvezza.
Il futuro di Roma verde
Nell’ariosa periferia della città d’arte si fa sempre più forte il bisogno di un cambiamento di paradigma. Si richiede un impegno di tutti, in un’unità di intenti tra il pubblico e il privato, per dare una risposta a questo drammatico evento che parla di conservazione e aperta trasformazione dei nostri luoghi. Spettatori silenziosi, all’uccisione della fragilità procurata dall’impotenza e dall’ignavia, quelli che ci trovano sotto il cielo romanamente lindo in cerca della bellezza che è stato, dovrebbero farsi sentire.
Seguo temi legati alla politica internazionale, all’economia e alla geopolitica.
Il mio approccio si basa sull’analisi dei dati, sul contesto storico e sulla lettura degli equilibri in evoluzione, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per interpretare scenari complessi.