“Lei era il mio futuro”: il dolore del fidanzato di Giorgia Sommacal dopo la tragedia alle Maldive

“Lei era il mio futuro”: il dolore del fidanzato di Giorgia Sommacal dopo la tragedia alle Maldive

Ci sono dolori che sembrano impossibili da raccontare. E nelle parole di Federico Colombo, il fidanzato di Giorgia Sommacal, si sente tutto il peso di una tragedia che ha distrutto in pochi istanti sogni, progetti e una vita costruita insieme giorno dopo giorno.

Giorgia è una delle cinque vittime dell’incidente avvenuto durante un’immersione alle Maldive, una tragedia che ha sconvolto intere famiglie e lasciato senza parole amici e conoscenti. Con lei ha perso la vita anche la madre, la professoressa Monica Montefalcone.

Federico parla dal bar della stazione di Pegli dove lavora. La voce è stanca, spezzata, come se ancora non riuscisse davvero a credere a quello che è successo.

“Doveva tornare per il mio compleanno”

Federico e Giorgia stavano insieme da quasi tre anni. Un rapporto diventato col tempo qualcosa di profondo, stabile, pieno di progetti condivisi.

“Mi diceva sempre di sorridere, di non arrabbiarmi mai”, racconta il ragazzo con enorme fatica.

Ma la frase che più di tutte restituisce il vuoto lasciato dalla giovane è quella pronunciata quasi sottovoce:

“Lei era quella che immaginavo accanto a me per tutta la vita. La vedevo come mia moglie, la madre dei miei figli”.

Il pensiero di Federico continua a fermarsi su una data precisa: il 24 maggio. Il giorno del suo compleanno. Il giorno in cui Giorgia sarebbe dovuta rientrare.

“Continuo ad aspettarla. Fino a quel giorno credo che una parte di me continuerà a sperare di vederla tornare”.

La passione per il mare

Chi conosceva Giorgia racconta una ragazza piena di entusiasmo, innamorata del mare e delle immersioni subacquee. Una passione autentica, vissuta con entusiasmo totale.

Federico ricorda come, dopo ogni immersione, lei gli inviasse fotografie, video e lunghi messaggi per raccontargli ogni dettaglio di quello che aveva visto sott’acqua.

“Mi faceva vedere il mare attraverso i suoi occhi”, racconta ancora.

Per Giorgia il diving non era semplicemente uno sport o un passatempo. Era una parte della sua identità. Quando parlava del mare, dice Federico, sembrava illuminarsi.

“In acqua era felice davvero. Sembrava il posto in cui si sentiva più libera”.

“Era tutto per me”

Nel suo racconto emerge un legame che andava oltre quello di una semplice relazione sentimentale.

“Era la mia compagna, ma anche la mia migliore amica. Mi aiutava sempre nei momenti difficili”.

Federico racconta anche il rapporto diventato fortissimo con tutta la famiglia di Giorgia. Con il padre, il fratello e soprattutto con la madre Monica, morta insieme alla figlia durante la tragedia.

È stato proprio il padre della ragazza a raggiungerlo sul posto di lavoro per comunicargli la notizia.

“Non riesco ancora a capire davvero cosa sia successo”.

I sogni interrotti all’improvviso

Tra poche settimane Giorgia avrebbe dovuto laurearsi. La famiglia stava già organizzando nuovi viaggi e nuovi progetti per l’estate.

Oggi restano le fotografie sul telefono, i messaggi vocali, i ricordi di una ragazza che tutti descrivono come piena di energia e di vita.

La tragedia avvenuta alle Maldive ha lasciato un segno profondo non soltanto nei familiari delle vittime, ma anche in tutta la comunità che conosceva Giorgia e sua madre.