Il matrimonio fu celebrato il 15 marzo 1939 con uno sfarzo quasi irreale. Il Cairo si trasformò in un palcoscenico di carri fioriti, fuochi d’artificio sul Nilo e banchetti sontuosi. La cerimonia venne poi replicata a Teheran con l’obiettivo di superare ogni eccesso egiziano.
L’Iran, la solitudine e la sensazione di essere nel posto sbagliato
Fawzia lasciò l’Egitto per vivere con un uomo che aveva visto una sola volta. Già durante il viaggio verso l’Iran avvertì un senso di estraneità. I palazzi reali persiani le apparivano modesti rispetto allo splendore del Cairo. Anche il marito viveva il matrimonio come un’imposizione paterna.
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