Quella testimonianza di Grieco è rimasta nel tempo una delle più discusse e significative dell’intera vicenda. E acquista ancora più peso se messa in relazione con un altro episodio risalente agli stessi anni: una donna di etnia rom residente a Bergamo — sempre in Lombardia — contattò le forze dell’ordine per segnalare la presenza di una bambina italiana in casa di una sua conoscente, che non era sua parente. La pista fu parzialmente esplorata, con alcuni sopralluoghi tra cui uno durante una festa, ma non venne mai approfondita in modo adeguato.
Chi è Antonella Delfino Pesce: la criminologa che riaprì il caso Nada Cella
Il nome di Antonella Delfino Pesce è noto alle cronache italiane soprattutto per il contributo determinante dato alla riapertura del caso Nada Cella, la ragazza uccisa a Chiavari nel 1996 il cui caso era rimasto irrisolto per decenni. La criminologa aveva individuato elementi trascurati dalle indagini originarie, contribuendo a portare alla luce una pista che aveva rimesso in moto la macchina giudiziaria dopo anni di silenzio. Ora si è dedicata con lo stesso metodo al caso Pipitone: analisi sistematica dei fascicoli, ricerca di testimoni mai sentiti, confronto tra orari e dichiarazioni processuali.
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