Un atteggiamento che irrigidisce ulteriormente il confronto con la presidente del Consiglio.
L’ipotesi dimissioni resta aperta
Nonostante la resistenza, lo scenario potrebbe cambiare nelle prossime ore. Sul tavolo resta l’ipotesi di una sfiducia parlamentare, che potrebbe costringere la ministra a fare un passo indietro.
Una soluzione che, se confermata, permetterebbe di chiudere lo scontro senza arrivare a una rottura formale all’interno della maggioranza.