Referendum giustizia, sondaggisti senza parole: “Clamoroso”

I sondaggisti analizzano: “I motori si sono accesi in entrambi i campi”

Salvatore Vassallo non nasconde la sorpresa: “Il dato dell’affluenza è davvero sorprendente. Una tale misura si raggiunge solo quando i motori si accendono in entrambi i campi — la sfida ha generato una quantità inedita di discussioni e punti di vista.” Il punto cruciale, secondo Vassallo, è che la partecipazione risulta alta sia in territori di tradizione progressista sia in quelli conservatori — rendendo difficile capire chi sia in vantaggio. Un’alta affluenza omogenea è la situazione più difficile da leggere per chi fa previsioni.

Lorenzo Pregliasco invita alla prudenza: “Non è detto che l’alta affluenza significhi quello che sembra. Potrebbe essere un’illusione ottica. La partita è aperta, in ogni esito.” Un avvertimento importante per chi — sui social e nei talk show — ha già dato il Sì per vincente sulla base dei soli dati di partecipazione.

Renato Mannheimer inquadra la questione in termini di mobilitazione: “Il centrodestra, se riesce a mobilitare tutti, può vincere. Ma c’è un fronte del No.” Una valutazione che non scioglie l’incertezza ma ne fotografa la struttura: l’esito dipende da chi, tra i due campi, è riuscito a portare più elettori ai seggi nelle ultime ore disponibili.

Noto: “Nei giorni finali un balzo di 10 punti — impossibile prevedere il 60%”

Il dato più interessante lo fornisce Antonio Noto, che racconta come nelle ultime settimane qualcosa sia cambiato in modo repentino e inaspettato: “Non ho mai pensato che un diverso tasso di affluenza portasse automaticamente alla vittoria dell’uno o dell’altro. Ciò che ci colpisce è l’impennata improvvisa: negli ultimi giorni c’è stato un balzo di 10 punti — coloro che avevano deciso di andare a votare sono passati dal 41 al 51 per cento in una settimana. Era impossibile prevedere un 60 per cento finale.”

Un balzo di 10 punti in una settimana è un fenomeno raro nella storia dei referendum italiani — e dice molto sulla capacità di questa consultazione di generare una mobilitazione tardiva, alimentata probabilmente dal forte scontro politico degli ultimi giorni, dalla presenza attiva della società civile e dal coinvolgimento insolito dei giovani. Ma non dice nulla su chi abbia beneficiato di più di questo slancio. Alle 15 i giochi saranno fatti.

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