I dati città per città: Bologna e Firenze oltre il 56%, Roma e Torino quasi al 50%
Il quadro dei capoluoghi alle 23 racconta un’Italia mobilitata in modo significativo, con il Centro-Nord in testa. Bologna guida la classifica con il 56,8%, seguita da Firenze al 56,5% e Milano al 53%. Sopra il 49% sia Venezia (49,5%) che Torino (49,8%) e Roma (49,1%). Più staccate Bari (40,8%) e Napoli (37,6%).
Il dato regionale alle 19 aveva già mostrato l’Emilia Romagna in testa con il 46,3% — praticamente identico all’affluenza totale delle regionali del 2024 — seguita da Lombardia (44,9%), Toscana (44,7%) e Veneto (43,2%). In coda Sicilia (28,7%), Calabria (29,3%) e Campania (29,2%). Secondo Youtrend la partita resta “ancora imprevedibile”: le province tradizionalmente di centrosinistra guidano l’affluenza assoluta, ma quelle più orientate verso il centrodestra — Verona (+30,4 punti rispetto al 2025), Brescia (+30,1) e Treviso (+29,3) — registrano il recupero più forte. Un segnale che rende difficile qualsiasi previsione sul risultato.
Salvini vota e dedica il voto agli “italiani ingiustamente processati” — Meloni voterà domani mattina
Matteo Salvini ha votato in serata al seggio di via Trionfale a Roma, dichiarando ai giornalisti: “Dedico questo voto alle decine di migliaia di italiani ingiustamente processati e incarcerati senza che nessuno abbia pagato le conseguenze.” Sul dato dell’affluenza: “Comunque vada è un buon segno, quando partecipa tanta gente è sempre positivo.” La premier Giorgia Meloni voterà invece domani mattina, tra le 11:30 e le 12:00, al seggio della Scuola Primaria Rosalba Carriera di via Orazio Console a Roma.
La signora di 104 anni al seggio e i fioretti dei politici
Tra i momenti più belli della giornata, la storia di Valli Morganti, 104 anni, che si è recata al seggio di Cascina (Pisa) accompagnata dai familiari. La prima volta che aveva votato era stato nel 1946 — ottant’anni fa — per il referendum istituzionale che aveva scelto la Repubblica. Il sindaco ha condiviso la foto con un commento emozionato: “La democrazia vive nella partecipazione.”
Nella giornata ha tenuto banco anche il capitolo dei fioretti elettorali. Salvini ha promesso di rinunciare a un mese di primi piatti se vince il Sì. Il coordinatore Sì di Forza Italia Giorgio Mulè si tingerà barba e capelli di azzurro in pubblico. Il presidente dell’Anm Cesare Parodi, tifoso del Torino, ha promesso di andare a vedere una partita della Juventus e tifare bianconero se vince il No. Domani, a urne chiuse, si scoprirà chi pagherà il conto.