Conte non si è limitato a festeggiare la vittoria del No come difesa della Costituzione. Ha provato subito a trasformarla in un messaggio di sistema: secondo la sua lettura, dietro questo voto ci sarebbe una domanda di cambiamento politico più generale, capace di andare oltre il merito tecnico della riforma. È una mossa prevedibile, ma significativa: il leader pentastellato vuole intestarsi una parte della spinta emersa dalle urne e posizionarsi al centro di un nuovo ciclo dell’opposizione.
Le opposizioni trasformano il voto in un caso nazionale
Non è solo Conte a muoversi in questa direzione. Dal Partito Democratico arrivano dichiarazioni che parlano apertamente di “sconfitta storica” per Meloni e di vittoria della Costituzione. Debora Serracchiani rivendica una battaglia dura ma giusta, mentre altri esponenti dem sottolineano che il popolo italiano avrebbe punito un tentativo percepito come aggressivo verso gli equilibri costituzionali.