Non era previsto alcun quorum, perché si trattava di un referendum confermativo su una riforma costituzionale. Ma proprio per questo il dato della partecipazione assume ancora più valore: quasi sei elettori su dieci si sono recati alle urne per esprimersi sulla separazione delle carriere, sui due Csm distinti, sul nuovo sistema di selezione di parte dei componenti e sull’Alta Corte disciplinare. Alla fine, però, la maggioranza degli italiani ha scelto di respingere la riforma.