Referendum, Giorgia Meloni rompe il silenzio: le sue parole

Nel Mezzogiorno il No si presenta come scelta largamente prevalente. In molte province e grandi centri del Sud il distacco è ampio e costante, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria finale. La Sicilia, pur risultando la regione con l’affluenza più bassa, conferma comunque la tendenza nazionale favorevole al No.

Esiste però anche una geografia più complessa. In alcune aree del Nord, soprattutto in Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, il Sì ha mostrato una tenuta maggiore o addirittura un vantaggio in alcuni territori. Questo significa che il dato nazionale nasce da una somma di comportamenti elettorali molto diversi, non da un rigetto uniforme e indistinto.

Il centrodestra minimizza, ma il colpo è pesante

Nelle prime reazioni del centrodestra prevale una formula comune: il voto va rispettato, ma non incide sulla tenuta del governo. Galeazzo Bignami lo ripete a nome di Fratelli d’Italia, Paolo Barelli adotta la stessa linea per Forza Italia, Maurizio Lupi sostiene che il risultato non avrà conseguenze politiche dirette. È la risposta più naturale in una fase come questa: evitare che la sconfitta referendaria si trasformi in crisi di maggioranza.

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