È anche per questo che, fin dalle prime ore dello scrutinio, il clima tra i comitati del No è passato dalla prudenza all’entusiasmo, mentre nel campo del Sì si è scelto di abbassare i toni e limitarsi al rispetto formale del risultato. Con un’affluenza simile, sostenere che il referendum non abbia alcun riflesso politico diventa molto più difficile.
Il No trainato dalle grandi città e dal Sud
Le prime mappe dello scrutinio mostrano un dato territoriale molto netto. Il No corre nelle grandi città e trova una spinta fortissima nel Sud. A Roma supera il 58%, a Milano viaggia oltre il 53%, a Napoli sfonda quota 71%, mentre anche Torino, Palermo e Bari mostrano un orientamento chiaramente contrario alla riforma.