«La cosa che mi ha fatto più male è stato leggere che qualcuno ha dato del maleducato a mio figlio. Potete dire tutto su di me, ma non toccate un bambino di due anni e mezzo».
Parole che pesano, perché pronunciate nel momento più alto della sua carriera. Invece di godersi soltanto la gloria sportiva, la pattinatrice ha dovuto difendere suo figlio da attacchi social che, seppur minoritari, l’hanno colpita nel profondo.
La delusione per i commenti arrivati da donne
Un dettaglio l’ha sorpresa ancora di più: «Non è stato bello leggere certe cose, soprattutto da donne. Io penso che noi donne dovremmo incoraggiarci a vicenda».
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