Meteo 11 Gennaio 2026: freddo intenso, neve a bassa quota e vento

L’11 gennaio 2026 si conferma una giornata di pieno inverno su gran parte dell’Italia, con il freddo protagonista assoluto e condizioni meteo ancora instabili soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali. L’ondata gelida che ha interessato il Paese nei giorni precedenti raggiunge proprio tra domenica e lunedì il suo culmine, estendendo i suoi effetti anche alle aree finora rimaste più ai margini.

Dopo una prima decade di gennaio già eccezionalmente fredda al Nord, tra le più rigide degli ultimi dieci anni, la situazione atmosferica resta condizionata da masse d’aria di origine artica e da impulsi freddi in arrivo dai Balcani. Il risultato è un quadro meteorologico severo, con temperature sotto la media, gelate diffuse e nevicate a quote insolitamente basse per molte zone del Centro Italia.

Il quadro generale sull’Italia

Nella giornata di domenica 11 gennaio il tempo mostra un miglioramento parziale rispetto alle ore precedenti, ma non si tratta di una stabilizzazione definitiva. Un nuovo impulso molto freddo attraversa rapidamente le regioni adriatiche per poi scivolare verso l’estremo Sud entro le prime ore di lunedì, favorendo una breve fase instabile accompagnata da precipitazioni e ulteriori cali termici.

Il Nord si presenta in prevalenza soleggiato o poco nuvoloso, con cieli più aperti soprattutto sulle pianure e nelle zone lontane dall’arco alpino. Le temperature restano rigide, con gelate diffuse all’alba e valori minimi ampiamente sotto lo zero in Val Padana. Le massime diurne, pur in lieve rialzo rispetto ai giorni precedenti, restano contenute e tipicamente invernali.

Al Centro e al Sud la situazione è più dinamica. Dopo il passaggio della perturbazione numero 4, che ha portato piogge e venti forti nelle ore precedenti, l’atmosfera resta instabile su alcune aree, in particolare lungo il versante adriatico.

Neve a quote basse sulle regioni adriatiche

Uno degli elementi più significativi della giornata è rappresentato dalle nevicate a bassa quota. Tra il pomeriggio e la serata di domenica 11 gennaio sono attese precipitazioni nevose fino in pianura su Marche, Abruzzo e Molise. In queste regioni la neve può spingersi localmente anche a livello del mare, soprattutto durante i fenomeni più intensi.

Fiocchi di neve sono possibili anche a quote di bassa collina tra il nord della Puglia, l’Irpinia e il nord della Basilicata. Si tratta di episodi localizzati, destinati ad attenuarsi progressivamente nel corso della notte, ma sufficienti a creare disagi alla circolazione e a rafforzare la percezione di un inverno particolarmente rigido.

Temperature in ulteriore calo e gelate diffuse

Le temperature risultano in generale diminuzione su gran parte del Paese, con un calo più sensibile a partire dal pomeriggio sulle regioni orientali. All’alba di domenica si registrano gelate diffuse non solo al Nord, ma anche nelle aree interne del Centro Italia, con valori particolarmente bassi nelle zone pianeggianti e nelle vallate.

Il freddo intenso coinvolge progressivamente anche il Sud e la Sicilia, finora rimasti più riparati dalle correnti artiche. Tra domenica e lunedì 12 gennaio l’ondata di freddo raggiunge il suo apice, estendendosi a tutto il territorio nazionale.

Venti forti e mari agitati

La circolazione atmosferica resta sostenuta, con venti settentrionali moderati o tesi al Centro-Sud. Tra Sardegna e Sicilia le raffiche possono risultare burrascose, contribuendo a un aumento del moto ondoso.

I mari risultano generalmente mossi o agitati, in particolare il Tirreno, lo Ionio e i bacini intorno alle Isole maggiori. Nelle ore precedenti non sono mancate mareggiate lungo le coste più esposte, mentre nella giornata di domenica la situazione tende gradualmente a migliorare, pur restando localmente critica.

Le principali città: freddo protagonista

Le principali città italiane vivono una giornata fredda ma in molti casi soleggiata. A Torino e Milano le minime scendono sotto lo zero, con massime che faticano a superare i 6-7 gradi. Bologna resta su valori simili, mentre Firenze e Roma registrano temperature leggermente più miti nelle ore centrali, pur con mattinate rigide.

Al Sud, Napoli si mantiene intorno agli 11 gradi nelle ore diurne, ma con un clima reso più pungente dal vento. Palermo è tra le città più miti, con temperature più elevate e condizioni variabili, mentre sul resto della Sicilia il freddo tende a intensificarsi tra domenica e lunedì.

Tendenza per i giorni successivi

A partire da martedì 13 gennaio è atteso un cambio più deciso della circolazione atmosferica sull’Europa. Il ritorno di correnti più temperate dall’Oceano Atlantico favorirà il progressivo ritiro dell’aria artica verso est, determinando un miglioramento delle condizioni meteo anche sull’Italia.

Nel Mediterraneo si affermerà gradualmente un promontorio anticiclonico, responsabile di un tempo più stabile e di un lento rialzo delle temperature. Dopo giorni segnati da freddo intenso, neve e vento, il Paese potrà quindi avviarsi verso una fase più tranquilla, pur nel pieno della stagione invernale.

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