Fu in quel contesto che maturò la decisione più significativa: dare alla bambina il cognome materno. Una scelta forte, voluta direttamente da Stefania Sandrelli.
In un’intervista rilasciata anni dopo, l’attrice raccontò: «Gino voleva chiamarla Paoli, ma io gli dissi: voglio che abbia il mio nome». Una posizione netta, che rifletteva il desiderio di proteggere la figlia e, allo stesso tempo, affermare una propria autonomia.
Secondo quanto dichiarato, Paoli non avrebbe accolto con entusiasmo questa decisione. «Non l’ha digerita molto bene», raccontò Sandrelli, sottolineando come il cantautore avrebbe preferito che la figlia portasse il suo cognome.
Il rapporto con il padre
Nonostante il cognome diverso, il legame tra Amanda Sandrelli e Gino Paoli non è mai venuto meno. Anzi, nel tempo è stato descritto come profondo e affettuoso.
Un elemento sorprendente della loro storia riguarda proprio la famiglia “allargata”. Anna Fabbri, moglie di Paoli, accolse Amanda nella casa di Genova, dove la bambina crebbe insieme al fratello Giovanni.
Un gesto tutt’altro che scontato, soprattutto considerando il contesto dell’epoca. Amanda stessa ha raccontato più volte: «Anna per me è stata come una seconda mamma».
Una scelta identitaria
Con il passare degli anni e il cambiamento delle leggi, Amanda avrebbe potuto scegliere di adottare il cognome del padre. Tuttavia, ha deciso di restare Sandrelli.
Una scelta che non è mai stata vissuta come una distanza dal padre, ma piuttosto come un segno di identità e di legame con la madre.
Il cognome, in questo caso, diventa simbolo di una storia personale e familiare unica, che riflette le difficoltà, le trasformazioni e anche le conquiste di un’epoca.
Una storia che racconta un’epoca
La vicenda di Amanda Sandrelli non è solo una curiosità anagrafica, ma uno spaccato dell’Italia degli anni Sessanta, tra regole rigide, giudizi sociali e relazioni fuori dagli schemi.
Oggi, quella scelta appare quasi naturale, ma all’epoca rappresentava un atto controcorrente. Una decisione che ha segnato il percorso di Amanda, senza mai compromettere il rapporto con il padre.
Alla luce della scomparsa di Gino Paoli, questa storia torna al centro dell’attenzione, offrendo uno sguardo più intimo su una delle figure più importanti della musica italiana e sulla sua famiglia.