Barzelletta: Gino, le lumache e il ritorno a casa

Gino viene mandato dalla moglie al mercato con un ordine preciso: comprare delle lumache.

Di pessimo umore, si sveglia all’alba e parte borbottando per adempiere alla missione. Compra le lumache, le sistema con cura e si incammina verso casa.

Lungo la strada, però, il destino ci mette lo zampino.

Gino incontra una vecchia compagna di scuola. All’inizio due chiacchiere rapide, poi i ricordi, le risate, gli aneddoti dei tempi passati. Un’ora vola via senza accorgersene.

La conversazione diventa più personale: si parla di vecchi amori, di ex compagni, di ciò che è stato e di ciò che avrebbe potuto essere.

Alla fine la scoperta: si erano sempre piaciuti.

La donna invita Gino a casa sua per rivedere le vecchie foto della scuola. Una cosa tira l’altra e i due finiscono a letto.

Quando tutto è finito, Gino guarda l’orologio: è ormai sera.

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La corsa contro la furia della moglie

Immaginando le ire della moglie, si riveste in fretta, afferra il sacchetto delle lumache e corre verso casa.

Arrivato davanti alla porta, suona il campanello.

La moglie apre con uno sguardo carico di rabbia e ringhia:

«Dove diamine sei stato fino ad ora?!»

Gino abbassa lo sguardo, indica il sacchetto per terra e, gesticolando con le mani, esclama:

«Forza lumachine! Ancora due metri… e siamo a casa!».

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