Marito e moglie sono seduti a teatro, in sala, in attesa che lo spettacolo abbia inizio. L’atmosfera è composta, il pubblico chiacchiera sottovoce, le luci stanno per abbassarsi.
All’improvviso, l’uomo viene colto da fortissimi dolori di pancia. Gli spasmi aumentano, il volto si contrae, e piegandosi leggermente verso la moglie sussurra:
«Cara… non resisto. Devo andare subito in bagno»
La moglie, infastidita e sempre a bassa voce, replica:
«Ma proprio adesso? La commedia sta per iniziare!»
L’uomo scuote la testa, ormai al limite:
«Non ce la faccio davvero. Torno subito»
Si alza di scatto, piegato in due, e si avvia verso il fondo della sala tra gorgoglii sinistri e spasmi addominali.
Individuata una maschera, l’uomo si avvicina e chiede del gabinetto. La risposta arriva precisa, ma terribilmente complicata:
«Esce dalla sala, gira a destra nel corridoio, va fino in fondo, prende la porta a sinistra, sale quattro scalini, poi prima porta a sinistra, corridoio a destra e infine la terza porta a sinistra. Lì c’è il bagno»
L’uomo ringrazia in fretta e parte come può, seguendo le indicazioni. Dopo due corridoi, tre porte e una svolta di troppo, però, capisce l’orrore: si è perso.
Nessuno in vista. Autonomia stimata: meno di un minuto.
Disperato, piegato in due e ormai rassegnato, nota una porta socchiusa. La apre. La stanza è quasi completamente buia.
Perfetta.
Cerca qualcosa, qualunque cosa, e vede un vaso di fiori. Non esita. Sfila i fiori, si abbassa i pantaloni, si siede e con un immenso senso di sollievo dà libero sfogo ai propri bisogni, riempiendo quasi completamente il vaso.
Finito, soddisfatto e sollevato, rimette i fiori al loro posto, sistema tutto con cura e lascia la stanza come se nulla fosse.
Ritrova la strada, rientra in teatro e si siede accanto alla moglie. Lo spettacolo è già iniziato.
Sottovoce, le chiede:
«È molto che è iniziato?»
La moglie risponde:
«Cinque minuti»
«E di che parla?»
Lei ci pensa un attimo, poi sussurra:
«Mah… per la verità non ho capito bene. È arrivato uno, ha fatto la cacca in un vaso di fiori… e poi se n’è andato».
Mi occupo di attualità e temi sociali, con particolare attenzione ai fenomeni che incidono sulla vita quotidiana e sul dibattito pubblico.
Nel mio lavoro cerco di spiegare i fatti in modo chiaro e accessibile, mettendo in relazione le notizie con il loro contesto e le possibili conseguenze.
