Picco di casi e alimenti sotto osservazione
All’Ospedale Cotugno si registrano numeri significativi: 60 pazienti ricoverati e altri casi in osservazione, con un totale di 89 contagi nel solo mese di marzo. Un dato che rappresenta un picco rispetto agli anni precedenti.
Secondo quanto riferito dall’infettivologa Novella Carannante, tra i ricoverati emerge un elemento ricorrente: molti avrebbero consumato mitili, ovvero frutti di mare.
Per questo motivo, tra le principali raccomandazioni viene ribadita la necessità di consumare i frutti di mare solo ben cotti, oltre a lavare accuratamente frutta e verdura.
L’attenzione però non si ferma qui.
Sotto osservazione anche il consumo di sushi

Tra gli alimenti indicati come potenzialmente a rischio rientra anche il sushi. Gli esperti sottolineano infatti che il processo di abbattimento del pesce, utilizzato per motivi igienico-sanitari, non è sufficiente a eliminare il virus dell’epatite A.
Un dettaglio importante, che invita alla cautela soprattutto nel consumo di prodotti crudi o poco lavorati.
Le segnalazioni non riguardano solo la Campania. Casi sono stati registrati anche in altre regioni: a Padova, a Catanzaro e nella provincia di Latina, dove si contano diverse infezioni recenti.
Le aziende sanitarie locali hanno avviato controlli sulla filiera alimentare e nei ristoranti, mentre le associazioni di settore invitano a evitare allarmismi ma a prestare attenzione alla tracciabilità dei prodotti.
L’obiettivo resta duplice: contenere la diffusione del virus e garantire la sicurezza dei consumatori, senza penalizzare le attività che rispettano le norme.