Dall’altro chi ha giudicato il tempismo come inopportuno, se non irrispettoso: la critica politica, per quanto legittima nel merito, è arrivata nel primo giorno di cordoglio, quando la famiglia non aveva ancora avuto il tempo di elaborare il lutto. Un confine sottile quello tra la libertà di giudizio storico e il rispetto del momento — e Boldrini ha chiaramente scelto di non aspettare. Una scelta che dice qualcosa anche sulla profondità di un’antipatia politica che evidentemente non si cancella nemmeno con la morte.