Per il 2026 è stata fissata una rivalutazione pari all’1,4 per cento, calcolata sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’aumento scatterà dal primo gennaio 2026 e verrà applicato automaticamente alle prestazioni assistenziali, comprese quelle di invalidità civile.
Questo significa che, rispetto al 2025, gli importi mensili risultano leggermente più alti, anche se l’aumento effettivo resta contenuto. L’obiettivo non è quello di introdurre nuove prestazioni, ma di mantenere il potere d’acquisto di chi già beneficia di un sostegno economico.
Pensioni minime e incremento aggiuntivo confermato anche nel 2026
Accanto alla rivalutazione ordinaria, per il 2026 viene confermato anche l’incremento straordinario destinato alle pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS. Questa misura, introdotta negli anni precedenti e prorogata dalla legge di Bilancio, si aggiunge alla perequazione standard.
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