Negli ultimi giorni il conflitto in Ucraina è tornato al centro del dibattito politico e diplomatico europeo con un’espressione che ricorre sempre più spesso nei documenti ufficiali e nelle dichiarazioni dei leader occidentali: i “volenterosi”. Un termine che non indica un esercito formale, né una nuova alleanza militare, ma un gruppo di Paesi pronti a spingersi oltre il sostegno politico e logistico già garantito a Kiev.
La formula, apparentemente neutra, nasconde in realtà una fase delicata del conflitto. Dopo quasi quattro anni di guerra, l’Ucraina si trova in una situazione di stallo sul piano militare, mentre l’Europa discute se e come aumentare il proprio coinvolgimento senza oltrepassare linee considerate fino a oggi invalicabili.
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