La domenica prima di Natale ha un suono tutto suo. Non è silenzio, non è rumore. È una specie di sospensione. Il 21 dicembre arriva così, con l’aria che profuma di attesa e le strade che sembrano muoversi più lentamente. Ci si sveglia senza l’urgenza della settimana, ma con una sensazione più sottile, quasi fragile. È il giorno in cui il tempo sembra concederci qualcosa, anche solo qualche minuto in più per restare a letto, per pensare, per sentire.
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