Buone notizie per migliaia di pensionati italiani. Con il cedolino di giugno 2026 arriveranno aumenti automatici e arretrati destinati ad alcune categorie di grandi invalidi per servizio, come confermato dall’INPS attraverso il messaggio n. 1269 pubblicato il 14 aprile scorso.
La misura nasce dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che ha aggiornato gli importi dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare previsto dalla legge n. 288 del 2002.
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L’obiettivo del provvedimento è rafforzare le tutele economiche per chi ha subito gravi menomazioni fisiche durante il servizio militare o in attività equiparate, cercando anche di compensare gli effetti dell’inflazione e della perdita di potere d’acquisto registrata negli ultimi anni.
Aumenti retroattivi da gennaio 2026
Uno degli aspetti più importanti riguarda la decorrenza della misura.
Gli aumenti scatteranno infatti con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026. Questo significa che nel cedolino di giugno i beneficiari riceveranno non soltanto il nuovo importo rivalutato, ma anche tutti gli arretrati maturati nei primi cinque mesi dell’anno.
L’adeguamento sarà effettuato direttamente dall’INPS senza bisogno di presentare nuove domande o richieste.
I pensionati interessati potranno verificare il nuovo importo direttamente nel fascicolo previdenziale online disponibile sul sito dell’Istituto.
Chi riceverà 1.000 euro al mese
L’aumento più consistente riguarda le categorie considerate più gravi all’interno della tabella E allegata al DPR n. 915 del 1978, il Testo unico delle pensioni di guerra.
Per questi beneficiari l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore passerà dagli attuali 878 euro a 1.000 euro al mese.
L’incremento sarà quindi pari a 122 euro mensili.
Oltre al nuovo assegno, nel pagamento di giugno verranno riconosciuti anche gli arretrati relativi al periodo gennaio-maggio 2026.
La cifra aggiuntiva complessiva potrà così arrivare a 610 euro.
Aumenti anche per le fasce intermedie
Novità positive anche per le categorie considerate intermedie.
In questo caso l’assegno mensile salirà da circa 439 euro a 500 euro, con un aumento pari a 61 euro al mese.
Anche per questi pensionati saranno accreditati automaticamente gli arretrati dei primi cinque mesi del 2026.
La somma aggiuntiva prevista nel cedolino di giugno sarà pari a circa 305 euro.
A chi spettano gli aumenti
Le nuove misure riguardano i grandi invalidi per servizio militare o categorie equiparate che percepiscono l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore.
Si tratta di soggetti che hanno riportato gravissime infermità o menomazioni durante il servizio e che hanno scelto questa prestazione economica alternativa rispetto all’assistenza dell’accompagnatore militare.
Le categorie interessate vengono individuate sulla base delle classificazioni previste dalla tabella E allegata al DPR n. 915 del 1978.
Gli importi cambiano quindi in base alla gravità delle infermità riconosciute.
Nessuna domanda da presentare
L’INPS ha chiarito che l’adeguamento avverrà in modo automatico.
I pensionati interessati non dovranno presentare nuove richieste, istanze o documentazioni aggiuntive.
L’Istituto procederà direttamente con il ricalcolo degli importi e con il pagamento degli arretrati maturati.
Per verificare i dettagli del pagamento sarà possibile accedere al proprio fascicolo previdenziale tramite SPID, CIE o CNS sul portale ufficiale dell’INPS.
Una misura contro l’inflazione
La rivalutazione degli assegni rappresenta una risposta concreta all’aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni.
L’inflazione ha infatti ridotto significativamente il potere d’acquisto di molte prestazioni previdenziali e assistenziali.
Con questo intervento il governo punta a garantire maggiori tutele economiche ai soggetti più fragili e alle categorie che hanno subito danni permanenti durante il servizio.
Nel frattempo migliaia di pensionati attendono ora il cedolino di giugno per verificare l’effettivo accredito dei nuovi importi e degli arretrati previsti.