Nuova tensione in Rai: richiamo ufficiale a Sigfrido Ranucci dopo alcune dichiarazioni tv
Si apre un nuovo fronte interno in Rai dopo la decisione dell’azienda di inviare una lettera di richiamo formale a Sigfrido Ranucci, volto storico di Report. Al centro della vicenda ci sono alcune dichiarazioni rilasciate dal giornalista durante una recente ospitata televisiva, nelle quali aveva citato il ministro della Giustizia Carlo Nordio in relazione alla grazia concessa a Nicole Minetti.
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Le ragioni del richiamo

Secondo quanto emerso, la Rai contesta a Ranucci la diffusione di un’informazione ritenuta non verificata, elemento considerato incompatibile con i criteri di rigore richiesti ai giornalisti del servizio pubblico. L’episodio sarebbe legato alla sua partecipazione al programma È sempre Cartabianca, in onda su Rete 4.
La posizione dell’azienda appare chiara: il giornalista sarebbe stato invitato esclusivamente per promuovere il proprio libro e non per intervenire su temi di attualità politica in una trasmissione concorrente.
Le dichiarazioni su Nordio
Durante l’intervento televisivo, Ranucci aveva fatto riferimento a una testimonianza secondo cui il ministro Nordio sarebbe stato ospite in passato nel ranch uruguaiano di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. Un passaggio che ha immediatamente acceso il dibattito politico e mediatico.
Proprio quel riferimento viene ora considerato dalla Rai come un’affermazione non supportata da elementi verificati in modo adeguato, indipendentemente da eventuali conferme successive.
Nessuna copertura legale
Uno degli aspetti più delicati riguarda la decisione della Rai di non garantire copertura legale al giornalista nel caso in cui il ministro decidesse di procedere per vie giudiziarie. Una scelta significativa, considerando che normalmente l’azienda tutela i propri giornalisti per le attività svolte nei programmi ufficiali.
In questo caso, trattandosi di dichiarazioni rilasciate al di fuori del contesto editoriale di Report, l’azienda avrebbe deciso di prendere formalmente le distanze.
Un caso destinato a far discutere
La vicenda rischia ora di trasformarsi in un nuovo caso politico interno al servizio pubblico. Ranucci è da anni uno dei volti più esposti del giornalismo investigativo televisivo italiano e il richiamo ricevuto potrebbe riaccendere il dibattito sul rapporto tra informazione, autonomia editoriale e controllo aziendale.
Nelle prossime ore si attende una possibile replica del giornalista, mentre il caso continua ad alimentare discussioni dentro e fuori Viale Mazzini.