Tra le tante curiosità emerse dopo la morte di Gino Paoli, una in particolare continua a incuriosire il pubblico: perché sua figlia Amanda Sandrelli non ha mai portato il cognome del padre? Una scelta che affonda le radici in un contesto storico e sociale molto diverso da quello attuale, e che racconta una storia familiare complessa ma anche profondamente umana.
Amanda Sandrelli, oggi attrice affermata, è nata dalla relazione tra il cantautore e l’attrice Stefania Sandrelli. Eppure, fin dalla nascita, ha portato il cognome della madre. Non si tratta di un mancato riconoscimento, ma di una decisione precisa presa in un periodo in cui le convenzioni sociali erano molto più rigide.
Un amore che fece scandalo
Per capire davvero questa scelta bisogna tornare alla metà degli anni Sessanta. All’epoca, Gino Paoli era sposato con Anna Fabbri e la relazione con Stefania Sandrelli era considerata scandalosa.
In un’Italia in cui il divorzio non esisteva ancora, un figlio nato da una relazione extraconiugale veniva etichettato come “figlio adulterino”. Una definizione che portava con sé un forte stigma sociale e conseguenze anche legali.
Proprio per evitare pressioni e giudizi, Stefania Sandrelli decise di allontanarsi dall’Italia per il parto. Amanda nacque infatti il 31 ottobre 1964 a Losanna, in Svizzera.