Dopo due ori olimpici esplode la polemica, Francesca Lollobrigida rompe il silenzio sui commenti contro suo figlio

Due medaglie d’oro olimpiche, un trionfo storico e poi – all’improvviso – l’ombra dei commenti social. Dopo aver dominato i 3000 e i 5000 metri alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, Francesca Lollobrigida ha deciso di rompere il silenzio su una polemica che l’ha ferita profondamente.

Non riguarda una scelta tecnica o una decisione arbitrale. Riguarda suo figlio, Tommaso, due anni e mezzo, diventato involontariamente protagonista dell’intervista più tenera – e più virale – dei Giochi.

Le critiche dopo l’intervista con il figlio

Dopo il primo oro nei 3000 metri, le immagini di Lollobrigida che corre ad abbracciare il figlio hanno fatto il giro del mondo. Un momento autentico, spontaneo, vissuto senza filtri. Ma accanto ai messaggi di affetto sono arrivati anche commenti negativi.

Alcuni utenti hanno giudicato il comportamento del bambino “fastidioso”, “maleducato”, concentrandosi sulla sua curiosità verso microfoni e telecamere.

La campionessa azzurra non l’ha presa bene: «Ci sono rimasta male per molti commenti cattivi», ha spiegato a Casa Italia dopo il secondo oro nei 5000 metri. «Io sono stata spontanea. Non vedevo mio figlio da una settimana. Prima di entrare in gara solo un bacio veloce, poi sono entrata nella mia bolla».

«Potete criticare me, ma non un bambino»

Il passaggio più forte arriva quando Lollobrigida racconta il dolore provato leggendo certi messaggi:

«La cosa che mi ha fatto più male è stato leggere che qualcuno ha dato del maleducato a mio figlio. Potete dire tutto su di me, ma non toccate un bambino di due anni e mezzo».

Parole che pesano, perché pronunciate nel momento più alto della sua carriera. Invece di godersi soltanto la gloria sportiva, la pattinatrice ha dovuto difendere suo figlio da attacchi social che, seppur minoritari, l’hanno colpita nel profondo.

La delusione per i commenti arrivati da donne

Un dettaglio l’ha sorpresa ancora di più: «Non è stato bello leggere certe cose, soprattutto da donne. Io penso che noi donne dovremmo incoraggiarci a vicenda».

Un riferimento chiaro al tema della solidarietà femminile nello sport e nella maternità. Lollobrigida, mamma e atleta d’élite, incarna un equilibrio complesso tra carriera e famiglia. E proprio questo equilibrio è diventato terreno di giudizio.

Il sacrificio dietro le due medaglie d’oro

Dietro i sorrisi sul podio c’è stato un percorso durissimo. «Ho finito tutte le tappe di Coppa del Mondo piangendo», ha confessato. La lontananza dal figlio è stata la prova più difficile.

«Ogni volta che lo guardavo mi dicevo: lo sto facendo per lui. Non voglio che abbia una mamma che rinuncia prima ancora di presentarsi sulla linea di partenza».

Una motivazione che trasforma le due medaglie in qualcosa di ancora più profondo: non solo un trionfo sportivo, ma una dichiarazione di forza personale.

Il doppio oro che entra nella storia

Con i successi nei 3000 e nei 5000 metri, Francesca Lollobrigida è diventata una delle protagoniste assolute di Milano-Cortina 2026. Un risultato che la consacra definitivamente tra le grandi del pattinaggio di velocità.

Ma in queste ore non si parla soltanto di tempi e record. Si parla di emozioni, di maternità, di esposizione mediatica e dei limiti dei social network.

La sua richiesta è chiara: rispetto. Per lei, per il suo percorso e soprattutto per suo figlio.