Olimpiadi Milano-Cortina 2026, scuole chiuse a Cortina dal 10 al 12 febbraio: cambia la decisione

Nuova svolta nell’organizzazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. A Cortina d’Ampezzo le scuole resteranno chiuse dal 10 al 12 febbraio, nei giorni considerati più critici per affluenza e sicurezza. La decisione arriva dopo un iniziale orientamento contrario e segna un chiaro cambio di impostazione da parte delle autorità.

Durante un precedente incontro tra Comune, Ufficio scolastico regionale e Prefettura, la richiesta di sospendere le lezioni era stata respinta. Ora però, alla luce di ulteriori valutazioni tecniche e operative, si è scelto di optare per la chiusura totale degli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

Le motivazioni ufficiali

Nell’ordinanza si fa riferimento a “eccezionali esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”. I giorni interessati coincidono con alcune delle competizioni più seguite e con il picco stimato di presenze tra spettatori, delegazioni sportive e rappresentanti istituzionali.

La gestione dei flussi rappresenta uno degli aspetti più delicati: è previsto un sistema articolato di navette provenienti da stazioni ferroviarie e parcheggi scambiatori, con un impatto significativo sulla viabilità cittadina. Cortina, per conformazione geografica, dispone di una rete stradale limitata, facilmente soggetta a congestione.

Viabilità sotto pressione

Nei giorni centrali dei Giochi il traffico subirà un incremento straordinario. Oltre ai mezzi dedicati al pubblico, circoleranno veicoli di servizio, auto istituzionali e mezzi delle forze dell’ordine impegnate nei controlli. Eliminare gli spostamenti scolastici nelle fasce orarie più critiche è stato ritenuto un intervento utile a ridurre il rischio di blocchi e rallentamenti.

La chiusura permetterà inoltre di rendere disponibili aree di parcheggio e spazi logistici che potranno essere impiegati per esigenze organizzative e di sicurezza.

Il fattore sicurezza internazionale

Un elemento che avrebbe inciso sul cambio di decisione è la prevista presenza di alte cariche istituzionali e personalità straniere alle gare di Cortina. In occasione di eventi con partecipazione di leader internazionali, i protocolli di sicurezza prevedono misure rafforzate, controlli più stringenti e perimetri di protezione ampliati.

La contemporanea gestione della mobilità ordinaria, compresa quella scolastica, avrebbe potuto complicare ulteriormente un quadro già complesso.

Impatto sulle famiglie

La comunicazione della chiusura a ridosso delle date interessate comporta inevitabili difficoltà organizzative per molte famiglie. Genitori lavoratori dovranno riorganizzare turni, ferie o ricorrere a soluzioni alternative per la gestione dei figli durante le tre giornate di sospensione delle lezioni.

Le scuole stanno provvedendo a informare le famiglie e a valutare eventuali modalità di recupero delle ore non svolte, nel rispetto del calendario scolastico.

Un equilibrio complesso

Le Olimpiadi rappresentano un’occasione di grande visibilità e prestigio per il territorio, ma comportano inevitabili sacrifici temporanei per la comunità locale. La scelta di chiudere le scuole dal 10 al 12 febbraio si inserisce in questa logica: privilegiare sicurezza e gestione dei flussi nei giorni di massimo afflusso.

Resta ora da monitorare l’evoluzione della situazione, mentre Cortina si prepara ad affrontare il cuore dei Giochi sotto i riflettori internazionali.