Il 22 dicembre è sempre stato un giorno strano per me. Non è ancora festa, ma non è più routine. Il lavoro rallenta, le conversazioni cambiano tono, e improvvisamente ti ritrovi con più spazio mentale di quanto avessi programmato.
È in giornate così che alcune frasi ti restano addosso. Non perché siano particolarmente brillanti, ma perché descrivono esattamente quello che stai già pensando, solo meglio di come sapresti dirlo tu.
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Negli anni ho iniziato a notare che, proprio intorno a questa data, certe frasi funzionano sempre. Non motivano. Non consolano. Fotografano.