Bastava una dichiarazione. Pierluigi Diaco, conduttore di Bella Ma’ su Rai 2, aveva rilasciato un’intervista all’AdnKronos dichiarando apertamente di essere favorevole al Sì al referendum sulla giustizia. Una posizione netta, personale, espressa senza ambiguità. Il risultato è stato una valanga di insulti sui social che ha dell’incredibile per violenza e bassezza.
Tra i messaggi comparsi contro di lui: “servo”, “leccac…”, “sei solo un aiutante dei corrotti” — e attacchi omofobi espliciti che non è possibile riprodurre. Non critica politica, non dissenso argomentato: odio personale puro, riversato su un uomo che aveva semplicemente detto da che parte stava su un quesito referendario.